• OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA



    Andamento previsionale per la stagione estiva 2013

    Sarà un’altra estate di flessione, di perdite di giro d’affari e contrazione dei posti di lavoro, con un’Italia “avvitata” su se stessa, diffidente, decisa a risparmiare, a ridurre i budget di spesa, a contrarre le giornate di vacanza e a tagliare le spese.
    In questo scenario la montagna alpina, priva di entusiasmo, è coinvolta nella riduzione dei consumi e si prepara per un’estate difficile con un calo del movimento stimabile oltre l’8% con punte del *‐12%.
    In testa alle preferenze del mercato europeo le località dell’Alto Adige, che grazie alla consistente
    quota di turisti stranieri perderanno meno di quelle dell’arco alpino centro‐occidentale.



    Per la prima volta gli italiani ammettono di non riuscire a fare vacanze come vorrebbero. Accettano temporaneamente l’idea di fare meno viaggi all’estero, optano per soluzioni più brevi e
    più vicine, rimpiangono gli anni dei 4 week end al mare e delle escursioni nei giorni feriali. Mentre lo dicono però dichiarano anche che il loro periodo di ferie e di vacanza lo concentreranno nei mesi di luglio e agosto, quando la produttività si riduce e le temperature aumentano … consapevoli che in quel periodo prezzi e servizi possono costare anche il doppio! Andranno in vacanza meno connazionali rispetto al passato e si assisterà a un vistoso calo delle partenze.
    Questi trend sono confermati dalle recenti rilevazioni dell’Osservatorio Turistico della Montagna*
    che fa il punto sulla stagione in corso ed evidenzia la negatività della situazione e l’inevitabile contrazione della domanda di vacanze da parte degli italiani.

    La progressiva contrazione dei redditi, dei risparmi e delle prospettive di lavoro costringe i connazionali a misurare tutto: ponderare i prezzi, valutare servizi e comfort delle strutture ricettive, ricercare offerte speciali, sconti e promozioni … per non rinunciare del tutto alla tradizione delle “ferie estive”. E infatti le famiglie italiane dopo avere tanto cercato la convenienza, andranno in vacanza nelle settimane centrali di agosto … quando tutto costa di più!
    Nell’estate 2013, gli elementi che secondo gli operatori interpellati condizionano e determinano
    scelte della domanda per quanto riguarda tempi, modi e prezzi delle vacanze, saranno i seguenti:

    1° il prezzo. E’ ormai la primaria componente di scelta della vacanza per buona parte dei turisti, che pretendono che la prenotazione sia uno smart buy (acquisto intelligente e furbo) che gli regali la sensazione di aver fatto un affare. L’abilità degli operatori dell’offerta sta quindi nell’apparire generosi e nel far sembrare che si stia regalando qualcosa, operazione difficile se il 50% dei connazionali sta puntando a fare le ferie dal 4 al 25 agosto.

    2° il web 2.0 che spalanca le porte ai turisti inesperti che navigando in internet diventano selettivi ed “esperti”. Social community, social media, online travel agency, forum e blog dedicati a viaggi e vacanze hanno assunto una dimensione tale da risultare determinanti nella scelta (spesso sbagliata) delle località e delle strutture ricettive;

    3° le nuove strade della montagna estiva. Le quote alpine e appenniniche hanno sempre attratto quote di turisti sensibili all’ambiente e ostili alla vita di spiaggia (antropizzazione eccessiva). Ma la vacanza all’insegna della
    tranquillità, della quiete, di angoli di solitudine, di abbigliamenti casual e di soggiorni pacifici lontano dal caldo delle città e dalla confusione, nel 2013 viene affiancata da altre modalità di vivere la montagna. Si moltiplicano infatti le proposte di vacanza attiva che strizzano l’occhio agli under 40 (cicloturismo, mountain bike, cross country, downhill, etc.). Si tratta di contenuti pensati per attirare “nuovi clienti” e attivare quell’arduo ricambio generazionale della clientela auspicato da anni.

    Entrando nel merito dell’andamento stagionale, gli operatori turistici del Panel di Trademark Italia intervistati tra il 21 giugno e l’8 luglio non esitano a definire la stagione 2013 quantomeno “difficile”. Il mese di giugno, appena concluso, non è stato foriero di soddisfazioni e molti operatori hanno preferito tenere chiuso il proprio esercizio fino al primo week‐end di luglio. Il giudizio di 6,2 operatori su 10 è molto negativo sulla performance di giugno; se la durata della stagione estiva si riduce (la maggioranza delle località e degli alberghi non ha aperto fino alla prima settimana di luglio) si contrae attorno ai 65‐70 giorni di media, la remuneratività diminuisce.

    TAB. 1– PREVISIONI SULL'ANDAMENTO DELLA STAGIONE ESTIVA 2013
    COMPRENSORIO CRESCITA STABILITÀ DIMINUZIONE
    Valle d’Aosta 3,5% 34,2% 62,3%
    Piemonte 3,3% 39,1% 57,6%
    Lombardia 1,9% 23,7% 74,4%
    Trentino 3,7% 41,6% 54,7%
    Alto Adige 4,8% 47,3% 47,9%
    Veneto 6,3% 35,6% 58,1%
    Friuli Venezia Giulia 1,2% 15,6% 83,2%
    TOTALE 3,5% 33,9% 62,6%

    Condivise le difficoltà, gli operatori più pessimisti sono in Friuli Venezia Giulia e Lombardia; i più ottimisti sono in Veneto, dove il 6,3% degli intervistati afferma che questa stagione sarà più positiva di quella passata. Nelle due regioni leader delle vacanze in quota, Trentino e Alto Adige, si registra invece un certo equilibrio tra chi si aspetta una diminuzione e chi prevede una tenuta del movimento. Complessivamente, il 62,6% degli intervistati pensa che la stagione 2013 subirà una flessione che riguarderà sia il movimento che il fatturato, mentre il 33,9% prevede un’estate di “tenuta” e addirittura il 3,5% un andamento positivo e in crescita.

    GRAF. A – ANDAMENTO DELLA STAGIONE ESTIVA 2013 NELLA MONTAGNA ITALIANA

    Riferiamo ora sui cambiamenti registrati nella composizione della clientela. Gli operatori del Panel hanno così risposto:

    TAB. 2 -*‐ QUALI CAMBIAMENTI STA NOTANDO NELLA COMPOSIZIONE DELLA CLIENTELA?
    QUOTA%
    più italiani 1,2%
    italiani stabili 14,1%
    meno italiani 84,7%

    QUOTA%
    più stranieri 21,3%
    stranieri stabili 38,2%
    meno stranieri 40,5%


    La tab. 2 evidenzia che la quasi totalità degli operatori si attende un calo della clientela italiana (che pesa per circa il 70% della domanda estiva). Il calo non sarà compensato dalla leggera crescita della clientela internazionale, che viene prevista da un ridotto 21,3% di operatori.

    TAB. 3– I CAMBIAMENTI NELLE RICHIESTE DELLA CLIENTELA
    SECONDO GLI OPERATORI (max 3 risposte)
    CAMBIAMENTI QUOTA %
    maggiore attenzione al prezzo e alle offerte speciali 85,1%
    crescente domanda di soggiorni brevi e weekend 72,9%
    connessione wi-*‐fi 26,4%
    più richiesta di servizi benessere 22,1%
    crescente richiesta di attività sportive/escursioni 11,3%

    Intervistati su richieste, atteggiamenti e stili di consumo dei turisti, gli operatori del Panel sottolineano (come si era già verificato nel 2012) l’attenzione “quasi esclusiva” dei turisti sull’elemento prezzo. Se non li si asseconda, passano ad altro interlocutore. In pratica, i turisti non prestano più attenzione ai fattori caratterizzanti la vacanza, alla presenza di arredi, equipaggiamenti, gestori collaudati, offerta ristorativa generosa e flessibile. Adesso l’attenzione è quasi totalmente concentrata sulle tariffe (unica variabile dipendente la presenza di una spa).
    Quanto alle opportunità di risparmio, vista la concentrazione della domanda nei mesi di alta stagione i prezzi e le offerte speciali riguardano il periodo “scarico” che va dal 21 luglio al 2 agosto (segnalato dall’85,1% dei rispondenti). In positivo però c’è un’interessante richiesta di soggiorni brevi e weekend (72,9%). Sorprende la segnalazione da parte degli operatori di crescenti richieste per gli alberghi che offrono la connessione wi-*‐fi (ovviamente free), un dato che testimonia l’aspettativa dei turisti di essere costantemente connessi anche durante la vacanza in montagna.

    In sintesi, la fotografia scattata dall’Osservatorio della Montagna di Trademark Italia riprende una situazione temporanea condizionata da dubbi e incertezze per il futuro.

    TAB. 4– RISPETTO ALLO SCORSO ANNO, LA SPESA MEDIA DEI SUOI CLIENTI ...
    QUOTA%
    diminuirà 73,5%
    rimarrà stabile 23,2%
    aumenterà 3,3%

    Interrogati sulla spesa media dei loro clienti, gli operatori del Panel non hanno dubbi: il 67,8% dichiara che “la maggior parte dei turisti ridurrà la spesa media per la propria vacanza” (riducendo la durata dei soggiorni). Il risparmio sui prezzi, analizzando i listini, appare improbabile. In ogni caso è in corso una riduzione dei ricavi (stimata dagli stessi operatori nel 8-*‐9% rispetto alla passata stagione). Per una famiglia di 2,4 persone (media nazionale) l’impegno economico per la vacanza in montagna sarà di circa 1.150 euro.

    IL BAROMETRO DELL’OFFERTA TURISTICA
    Le elaborazioni di Trademark Italia per l’estate 2013 indicano una flessione dell’8% che in alcune aree potrà superare il 12% (si tratta di indicatori di presenze e in misura minore di ricavi).
    Il dettaglio delle singole aree è ottenuto interpellando il Panel dello specifico territorio e questo è l’andamento previsto per i vari comprensori e località:



    VALLE D’AOSTA: l’avvio stagionale è stato negativo. Gli operatori valdostani fino all’8 luglio non intravvedevano un’inversione di tendenza. La flessione della clientela italiana, il mercato dominante dell’estate, con una quota di mercato vicina al 75%, si aggira attorno al 10%. La speranza per tutti è quella che l’auspicata crescita, seppur lieve, dei flussi turistici stranieri sostenga la performance stagionale.


    PIEMONTE: località piemontesi generalmente in calo. Qui, più che altrove, numerose strutture ricettive hanno rimandato l’apertura alla prima settimana di luglio. Contemporanea riduzione di manodopera, di servizi e d’atmosfera, un viatico che non lascia prevedere colpi d’ala per il resto della stagione. 6 operatori turistici su 10 prevedono flessione tra il 6% e il 9%.


    LOMBARDIA: gli operatori turistici di Bormio e Livigno sono concordi nell’attendersi una stagione estiva peggiore di quella del 2012. A Bormio ci si salva -*‐ lo affermano 3 albergatori su 10– grazie all’offerta delle Terme e al ritiro del Torino Calcio (14-*‐28 luglio). Livigno consolida il proprio ruolo di destinazione leader in Italia per gli appassionati di mountain bike (cross country, downhill, etc.), ma gli operatori, pur pensando positivo, non riescono ad immaginare un consuntivo stagionale con il segno più.
    Identica previsione viene dagli operatori di Ponte di Legno-*‐Tonale.



    TRENTINO: nonostante i grandi ritiri delle squadre di calcio professionistiche, sui quali il Trentino sta massicciamente investendo, l’estate trentina viaggia sul filo del pessimismo. La valutazione degli operatori è parzialmente controbilanciata dai giudizi lievemente più ottimistici dei rappresentanti delle varie APT. Dalla Valle di Fassa a Madonna di Campiglio, dalla Valle di Sole a Folgaria a San Martino di Castrozza, dopo un giugno negativo a causa del prolungato maltempo, si tende ad esaltare l’andamento di luglio e le previsioni per agosto e settembre che, stando alle interviste dell’Osservatorio, risultano invece sotto i livelli della scorsa estate. Scontate le tendenze (comuni a tutte le località montane):
    · prenotazioni last minute;
    · riduzione del periodo di vacanza;
    · minor capacità di spesa.
    Per quanto riguarda i mercati stranieri, che in estate pesano in misura ridotta, qualche buon segnale di ripresa lo regala il mercato tedesco, in crescita in alcuni comprensori (su tutti la Val di Fassa). Sembra ridursi la domanda russa.


    ALTO ADIGE: sulle montagne altoatesine la crisi è attutita dalla serie di fattori
    distintivi che altri comprensori non riescono a imitare o meglio ad “emulare”:
    1. innanzitutto la qualità apparente dell’offerta ricettiva e ristorativa;
    2. la capacità degli operatori privati e pubblici di trasmettere un’atmosfera unica, tipica e tanto ordinata da trasmettere valori che altri non riescono a dare;
    3. l’abbinamento di folklore, costumi e segni antropologici con un arredo urbano caratterizzante e architetture nordiche generose di materiali naturali (legno) storicamente rassicuranti;
    4. le quote leggermente più elevate, rispetto ai competitor vicini, di clientela straniera (facile intuire perché il Sud Tyrol ha più clientela di lingua tedesca);
    5. una rinnovata flessibilità in fatto di prezzi e di offerte che gli operatori
    altoatesini, a differenza di altri, riescono a “coordinare” senza dividersi.
    Tutti questi “talenti” non hanno comunque impedito una partenza fiacca della
    stagione estiva 2013 che, secondo il 47,9% degli operatori del Panel, finirà con una “leggera flessione” rispetto allo scorso anno, ma senza drammi statistici ed economici. Anche con un mese di luglio non esaltante, il previsto andamento positivo di agosto (massimo carico al massimo prezzo) aiuterà i bilanci stagionali.


    VENETO: l’eccezionale apertura degli impianti sciistici di Ra Valles nel mese di giugno (grazie alle incredibili condizioni meteo) ha ridato vigore agli operatori di Cortina. La “regina delle Dolomiti” prevede, grazie anche ad un fitto calendario di eventi e manifestazioni, un’estate di tenuta (leggera flessione) nonostante i noti problemi di un’offerta datata, spesso obsoleta. La più nota località ampezzana continua a presentare standard e servizi alberghieri inferiori ai competitors, ma comunque migliori di quelli delle altre località del Cadore e della montagna veneta (Agordo e Val Zoldana). Qui 8 operatori su 10 prevedono una flessione sia in termini di presenze che di fatturato.


    FRIULI: gli investimenti fatti in termini di comunicazione e promozione non sono sufficienti a garantire una performance turistica positiva nel 2013. Per la stagione estiva infatti, l’83,2% degli operatori friulani si attende un calo del movimento turistico e una conseguente contrazione del giro di affari, dovuta (stando alle dichiarazioni degli operatori stessi) più alla crisi generale che alla qualità dell’offerta turistica.


    Trademark Italia srl
    Corso d’Augusto 97–47900 Rimini
    Tel. 0541 56111 –fax 0541 25350

    www.trademarkitalia.com
    Commenti 3 Commenti
    1. L'avatar di Umbri
      Umbri -
      mmm . . . si nota come subiamo la flessione del mercato interno...esattamente come in tutta l'economia....
    1. L'avatar di boranga
      boranga -
      in montagna non sò ma vi posso assicurare che al mare è grigetta
    1. L'avatar di Umbri
      Umbri -
      Invece, devo essere onesto, quest'anno sul lago di Como A OCCHIO ci sono moltissimi stranieri...l'altro giorno mi sentivo circondato

      Ma temo siano gli italiani che si muovono poco, un motivo per rendere ancora più attrattivo il nostro paese