• La corretta modalità di scelta degli scarponi da sci

    Citazione Originariamente Scritto da erni1967 Visualizza Messaggio
    Flex,last e altre misure sono poco indicative da marca marca,e sopratutto se l'anatomia del piede non è in "sintonia" con la scarpa.
    Per questo un buon negoziante,che conosca il suo lavoro,sa che uno scafo si adatta di più a un piede che ad un altro.

    Cercando poi una maggiore simbiosi tra scarpone e piede,si interviene con piccoli lavori di sistemazione che vengono nomati "bootfitting".
    Con questi lavori,chiunque(se eseguiti correttamente) può ragionevolmente tenersi ai piedi per una giornata intera anche uno scarpino come il mio o quello di Dedè


    Esatto.

    I passi da fare sono (in ordine) i seguenti:

    1. Determinare la tipologia di scarpone (modello/flex) in base a:
    --> a) proprio livello tecnico
    --> b) esigenze (che dovrebbero esser coerenti con il livello tecnico)

    2. Provare la tipologia scelta (modello/flex) nel seguente modo:
    --> a) misurare entrambi i piedi in cm (= mondopoint) con l'apposito misuratore (oigni negozio ne ha uno o più)
    --> b) calzare i vostri calzettoni da sci (se sono troppo spessi o non specifici = comprarli sul posto e utilizzare quelli per la prova)
    --> c) provare diverse marche nella stessa lunghezza del piede (non 1/2 o 1 numero in più, a meno che non siate ancora nella fase della crescita)
    --> d) tenere ogni paio calzato (e chiuso) al piede per almeno 30' camminando, facendo pressione sul linguettone da fermo, fermandovi ogni tanto per "sentire" cosa dicono i vostri piedi: tenete conto che molte scarpette sono automodellanti *

    * scarpette automodellanti = scarpette che escono con imbottitura espansa (informe) dalla produzione e che prendono la forma del piede con la calzata.
    Spesso molti scartano uno scarpone - che potrebbe esser perfetto per loro - solo perché hanno una prima sensazione claustrofobica (oh mamma, troppo stretti): li tolgono subito e passano ad un numero in più. Questa scelta (fatta troppo in fretta) si rivelerà dopo qualche sciata catastrofica: la scarpetta avrà preso la forma del piede e perso volume nelle zone di pressione e lo scarpone, in un numero in più del vostro piede, sembrerà improvvisamente "cresciuto" e quindi non più in grado di bloccare il piede.
    Quando leggo "dopo qualche sciata lo scarpone ha ceduto ed ora ci navigo dentro" mi si rizzano i capelli: non è lo scarpone che ha ceduto, è la scarpetta che ha preso la forma del piede e voi ci navigate perché avete preso un numero in più!

    Altro fattore: scelta puramente dettata dalla marca.
    Io non capisco perché ci sia gente - non legata contrattualmente ad una marca - che vuole a tutti i costi prendere quel modello di quella marca: è il piede che sceglie la marca (modello e flex lo avete già scelto voi come parametro di base), perché da marca a marca cambia l'anatomia, ovvero forma interna e volumi. Quindi lasciate che sia il vostro piede a scegliere lo scarpone più idoneo a lui, perché poi sarà lui a vendicarsi dolorosamente per le vostre fissazioni.
    Siete liberi, provate - utilizzando la testa e i piedi e non solo il cuore - lo stesso modello di diverse marche e vedrete che molti problemi, avuti in passato, spariranno: in questo caso solo i casi particolari (piedi con sporgenze fuori dalla norma) avranno bisogno dell'intervento di un bootfitter.

    Il nostro caso (Erni ed io) è diverso e applicabile a sciatori di ottimo livello (oro avanzato, maestri, atleti) che ricercano nello scafo la massima sensibilità, precisione e reattività per poter trasmettere il loro grande bagaglio tecnico agli sci: in questo caso una scarpa race precisa è d'obbligo, a meno che le proprie esigenze siano inferiori a quelle citate poc'anzi.
    Io, per esempio, con il mio piede fine e magro avevo due possibilità:
    1. scafo della misura giusta con scarpetta e linguettone iniettati
    2. scafo di una misura in meno, fresato nelle zone di pressione, scarpetta da gara.
    Ho optato - anche su consiglio del nostro servizio corse - per la seconda soluzione, visto che non ho sporgenze particolari.

    Oggi sono al 5. (!) paio di scarponi, tutti di un numero in meno e fresati dove premevano. Per il terzo anno consecutivo utilizzo la stessa scarpetta da gara, che se nuova era fine ora è una calzetta...
    Questo ultimo paio l'ho preso qualche settimana fa: sono andato a ritirarlo che era già pronto (fresato), l'ho calzato, l'ho tenuto ai piedi per un'ora chiuso come lo chiuderei in pista e ho detto: "o.k., va bene, stringe ma non preme..."
    Lo scorso WE sono stato a Sölden e ho sciato venerdì tutta la giornata, sabato quasi tre ore e domenica due ore (ero su anche a lavorare, mica solo a sciare! ): beh, venerdì chiuso (ma chiuso chiuso) alle 8.30 e aperto alle 15.30, piede perfettamente bloccato e nessun dolore.

    Questo significa sciare divertendosi (o divertirsi sciando), ma ricordate: alla base di tutto (scelta in negozio o bootfitting) ci siete voi e la vostra capacità di "sentire" cosa comunicano i vostri piedi al momento della prova scarponi. E soprattutto abbiate pazienza, per scegliere lo scarpone adatto ai vostri piedi ci vogliono ore, come nel lavoro di bootfitting.

    Questo articolo era stato originariamente pubblicato nella discussione del forum: Secondo voi chi e' il miglior bootfitter...... iniziato da lele63 Visualizza Messaggio Originale