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Discussione: [MTB] La Ciclabile delle Dolomiti Calalzo-Cortina-Dobbiaco

  1. #1
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    [MTB] La Ciclabile delle Dolomiti Calalzo-Cortina-Dobbiaco

    Ho voluto fare un report su questa ciclabile, benché sia molto nota, per tre motivi:

    1. la stragrande maggioranza delle info e delle relazioni presenti sul web sono vecchie ed ancora riportano il fatto che per 2 km. (tra Peaio e Venas di Cadore) è necessario percorrere un tratto di trafficatissimo statale n°51. Invece già dal 2009, la ciclabile, con opere anche costose e non banali, è stata completata. Se questo fatto poteva scoraggiare qualcuno, sappiate che il problema non esiste più.
    2. esiste un (quasi) efficiente servizio “bike’n bus” che fa la spola tra Calalzo e Dobbiaco, che permette di scegliere quali tratti percorrere e se percorrerli in salita o discesa, potendosi poi appoggiare al bus con carrello porta bici per tornare al punto di partenza. Il “quasi” è dovuto al fatto che ci sono solo 4/5 corse al giorno, che i posti sono limitati (30 bici sul carrello più qualcuna nel baule) ed il servizio prenotazione non funziona benissimo. Il servizio è attivo in luglio, agosto e primi gg. di settembre
    3. rispetto alle blasonatissime ciclabili della Val Pusteria e della Drava (tra cui la famosissima San Candido-Lienz) è secondo me 100 volte più bella. Molto più panoramica (sei in mezzo alle Dolomiti), molto meno frequentata (si può fare in entrambi i sensi senza il timore di essere asfaltati come se provate a fare da Lienz a San Candido in salita), molto più selvaggia, in certe parti. Per contro il servizio bike’n bus è certo 100 volte meno efficiente del servizio treno+bici della Val Pusteria.

    Fondo: asfalto da Calalzo a Dogana Vecchia (al confine tra San Vito e Cortina), ghiaino molto ben pedalabile tutto il resto (salvo l’attraversamento di Cortina che è di nuovo asfalto ed il tratto Carbonin-Lago di Landro che è ghiaia un po’ malmesso, ma non lo percorro da diversi anni).

    Dislivello: tra Calalzo e Passo Cimabanche (punto più alto a 1500 mt.) ci sono 700 mt. di dislivello, ma sono distribuiti in ca, 50 km in modo graduale.
    Vi sono però tratti più faticosi di altri.
    Da Calalzo a San Vito e da Cortina a Passo Cimabanche la ciclabile segue il percorso della vecchia ferrovia, e dunque è in leggera e costante ascesa. Se percorso ad andatura turistica ed in assenza di vento contrario non è per nulla faticoso.
    Da San Vito a Cortina (e in parte nel nuovo tratto Peaio-Venas) segue invece l’antica strada regia tra saliscendi e strappetti (soprattutto in direzione Cortina).
    Percorso alla portata di tutti, ma se percorso ad andatura sostenuta può essere ottimo per farsi un buon fondo.

    Tratto più bello: molto soggettivo. Secondo me tra Vodo e San Vito, quando già appaiono Pelmo, Rocchette ed Antelao e pedali spesso sopra la valle ed attraversando i paesi nella loro parte alta e meno caotica. Bello ovviamente anche tra Cortina e Cimabanche, anche se dopo il ponte sul Ru Felizon scompaiono dalla vista le cime dolomitiche.
    Comunque la macchina è parcheggiabile in moltissimi punti del percorso.

    Attenzione: ai 3 tratti dove la ciclabile “sottopassa” la statale, soprattutto se avete dei bimbi, pericolo di scontri con altri ciclisti; all’attraversamento di San Vito (dove però la larghezza della sede stradale aumenta) e soprattutto Cortina, dove la ciclabile è anche frequentata passeggiata.

    Ecco alcune foto

    Partendo da Calalzo si ha una bella vista sul lago di centro Cadore

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    si percorrono alcuni tratti quasi in campagna

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    Brevi gallerie ed anche lunghe gallerie illuminate

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    Una delle cose che mi piacciono di questa ciclabile è che attraversi i paesi nella parte alta (salvo Venas) in posizione dominante. Qui a volte la ciclabile è anche via di accesso alle case, ma passano 2 auto al giorno!

    Valle di Cadore

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    Borca

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    San Vito

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    Cortina

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    Si incontrano poi le vecchie stazioncine. Questa è quella all’ingresso di San Vito

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    Verde e Dolomiti dominano (solo per brevi tratti la ciclabile corre a lato della statale, ma sempre ben divisa e distanziata)

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    Molto pregevoli (e ritengo costosi) gli interventi per aprire il pezzo mancante tra Venas e Peaio

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    Attenzione ora ad alcuni punti non ben segnalati.
    Questo è dopo Venas (venendo da Calalzo). Dovete stare bassi sulla sinistra per fare il nuovo tratto (protetto e con saliscendi) , mentre andando a destra arrivereste sulla statale.

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    A San Vito la ciclabile sembra interrompersi, ma riprende poco più avanti ed è segnalata

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    Qui la ciclabile (poco prima di Cortina in località Acquabona-Pian da Lago) sbuca su una atrada asfaltata e ci sono 2 possibilità
    1. si svolta a sinistra seguendo le indicazioni per strada ghiaiata: percorso molto bello lungo il fiume, ma faticoso per riprendere quota per entrare a Cortina. ATTENZIONE: questo tratto è attualmente ufficialmente chiuso per frana, ma è percorribile
    2. si svolta a destra e si sale per 100 metri fino alla statale, dove riparte un altro ramo della ciclabile (asfaltata e più alta, dunque con meno salita per entrare a Cortina)
    Consiglio la soluzione 2 per famiglie, la 1 per chi vuole stare un po’ più a contatto con la natura

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    Lo stesso dilemma si può porre arrivando da Cortina in direzione San Vito sempre in località Acquabona:
    1. se svoltate a destra prendete la ciclabile seguendo i cartelli, facendo un po’ di saliscendi
    2. se andate diritto fate 1 km. di statale per poi rincontrare la ciclabile (più pericolosa ma meno faticosa

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    All’ingresso in Cortina (si percorre il ponte nella foto e si trova a destra la stazione di partenza della funivia del Faloria) la ciclabile sembra scomparire, ma niente paura. Si attraversano parcheggi e piazzali fuori traffico andando sempre diritto e, subito dopo la strada che sale a Passo 3 Croci/Misurina, la ciclabile riprende

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    Tra Cortina e Passo Cimabanche poco da segnalare se non il bel panorama sulla Valle del Boite e le Dolomiti circostanti, la galleria a forma di locomotiva (scusate per la pessima qualità della foto)

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    Ed il ponte sul Ru Felizon; guardate di sotto quando arrivate su questo ponte, la forra fa impressione.

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    Alcuni bei laghetti e si arriva a Passo Cimabanche.
    Nel tratto Passo Cimabanche-Dobbiaco segnalo:
    - gli scorci incredibili sul Cristallo (se la percorrete verso nord da Dobbiamo)
    - il lago di Landro, non un granchè
    - lo scorcio sulle 3 Cime di Lavaredo (se la percorrete da Dobbiaco)
    - il lago di Dobbiaco (di cui si può fare il periplo in bici, se ricordo bene in senso antiorario)


    Provate a percorrere questa ciclabile (anche un breve pezzetto) in un giorno d’autunno quando i boschi sono verdi gialli e rossi. Oppure in maggio, con le cime ancora innevate. Ne rimarrete affascinati.
    Ultima modifica di botto; martedì 01 maggio 2012 alle 12:02
    “Un autentico mezzo per percorrere felicemente e in velocità, sicurezza e minimo sforzo il paesaggio alpino fra foreste, distese innevate, canaloni, ghiacciai… con tale senso di dominio dello spazio in velocità e con arnesi così semplici e raffinati insieme, da divenire non solo mezzo ma fine: sport”. - Carlo Mollino

  2. #2
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    Ho inserito questa mio vecchio report proprio in questo periodo, perchè tra pochi giorni il Giro d'Italia fa tappa a San Vito di Cadore ed hanno detto che sfrutteranno ciò per fare pubblicità a questa splendida ciclabile un po' misconosciuta, o comunque sottovalutata rispetto al suo potenziale attrattivo verso turisti di tutta Europa.
    E' l'ennesimo esempio di incapacità di promuovere le cose belle che abbiamo.
    Staremo a vedere.
    “Un autentico mezzo per percorrere felicemente e in velocità, sicurezza e minimo sforzo il paesaggio alpino fra foreste, distese innevate, canaloni, ghiacciai… con tale senso di dominio dello spazio in velocità e con arnesi così semplici e raffinati insieme, da divenire non solo mezzo ma fine: sport”. - Carlo Mollino

  3. #3


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    ne ho fatto un tratto, nella zona dopo Dobbiaco, che è parte integrante del percorso della Dolomiti Superbike... è indubbiamente una ciclabile da non farsi mancare

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da eugenio Visualizza Messaggio
    ne ho fatto un tratto, nella zona dopo Dobbiaco, che è parte integrante del percorso della Dolomiti Superbike... è indubbiamente una ciclabile da non farsi mancare
    Infatti questo percorso si raccorda, proprio a Dobbiaco, con i percorsi ciclabili della Val Pusteria.
    Da Dobbiaco verso est si raccorda con la ciclabile della Drava (il cui primo tratto è la famosa San Candido-Lienz, mentre verso ovest si va verso Brunico.
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  5. #5
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    fantastica!

  6. #6
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    Beh, qualcosa stanno facendo negli anni per migliorare le informazioni e la fruibilità. Questi cartelli, recentissimi, ne sono una prova

    foto presa da nuovocadore.it
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  7. #7
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    L'avatar di Boron
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    Molto bella,adesso chiedo un informazione su vecchi ricordi,da Dobbiaco a Cortina non esiste un analoga pista che d'inverno viene usata per il fondo?

    Edit,leggo solo ora che da cime bianche si può arrivare a dobbiaco

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Boron Visualizza Messaggio
    Molto bella,adesso chiedo un informazione su vecchi ricordi,da Dobbiaco a Cortina non esiste un analoga pista che d'inverno viene usata per il fondo?
    E' lo stesso percorso.
    D'inverno pista di fondo. D'estate percorso ciclabile.
    La pista di fondo è operativa da Fiames (2 km. a nord di Cortina) fino a Dobbiaco.
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  9. #9
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    Ahimè, quest'anno due sole corse giornaliere ..... E' evidente che il servizio non tira e la gente continua a preferire l'affollatissima (e meno bella) san Candido-Lienz.

    Comunque non è male farsi da Dobbiaco a Calalzo (o viceversa) con andata o rientro in bus. Una bella sgambatina di 60 km. (credo) ma tutto sommato una fatica modesta.
    “Un autentico mezzo per percorrere felicemente e in velocità, sicurezza e minimo sforzo il paesaggio alpino fra foreste, distese innevate, canaloni, ghiacciai… con tale senso di dominio dello spazio in velocità e con arnesi così semplici e raffinati insieme, da divenire non solo mezzo ma fine: sport”. - Carlo Mollino

  10. #10
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    Laikiamo, piacciamo, aderiamo ......

    Vi assicuro che è un percorso bellissimo che merita maggior fama!!
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