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Discussione: Secondo voi chi e' il miglior bootfitter......

  1. #31
    Utente normale

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    L'avatar di aml961
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    Tra l'altro i negozi di Genova mi hanno già terrorizzato sugli scarponi con flex da 130 dicendomi che le imbottiture delle scarpette sono sottilissime e che non si può fare a meno di sciare sempre aprendo lo scarpone e che sicuramente un 130, qualunque marca o modello io scelga, mi farà male durante la sciata.

    Guarda io ho un Head Raptor RS130, anche se abbassato a 120 avendo una sola vite montata, ed una volta chiuso bene dopo che si è assestato e scaldato (basta qualche minuto di discesa) non sento più il bisogno di aprirlo fino a che non lo tolgo, in realtà lo apro quando mi fermo per la pausa pranzo ma è per la comodità della camminata non perchè sia scomodo o doloroso.

  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da doma12 Visualizza Messaggio
    Tra l'altro i negozi di Genova mi hanno già terrorizzato sugli scarponi con flex da 130 dicendomi che le imbottiture delle scarpette sono sottilissime
    E' abbastanza vero ... relativamente.
    Le scarpette di uno scarpone turistico anche di alto livello (last 100/102 e flex intorno al 120 max) sono certamente più imbottite, quelle di uno scarpone simil-race (last 97/98 e flex intorno al 120/130) sono più sottili, quelle di uno scarpone race vero e proprio (last 92/95 e flex 130/150) lo sono ancora di più.

    Citazione Originariamente Scritto da doma12 Visualizza Messaggio
    che non si può fare a meno di sciare sempre aprendo lo scarpone
    Vedi esperienza di Nick ed Aml.

    Citazione Originariamente Scritto da doma12 Visualizza Messaggio
    sicuramente un 130, qualunque marca o modello io scelga, mi farà male durante la sciata.
    Onestamente la ritengo una emerita boiata: se lo scarpone è giusto, adatto od adattato come si deve al tuo piede, non senti alcun dolore.
    Memento:
    1. Per comandare bisogna saper obbedire.
    2. Per insegnare bisogna saper imparare.
    3. Per criticare bisogna avere i calli alle mani.

  3. #33
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    ...se lo scarpone è giusto, adatto od adattato come si deve al tuo piede, non senti alcun dolore.
    Concordo con Luca, anzi con lo scarpone adatto (o adattato quando necessario) al piede alla lunga la comodità si rivela più elevata che con uno scarpone più imbottito ma non adatto o troppo largo.

  4. #34
    Sia chiaro sono il primo che non crede a quello che mi è stato detto. Mi rendo conto di aver preso uno scarpone poco adatto rispetto a quello che vorrei fare, rispetto al tipo di sci che avevo e che vorrei comprare in futuro. Ho un salomon 3V di 5 stagioni fa e mi era stato consigliato un salmon wave 7 con flex 100. Solo ora che mi sto informado inizio a capire quanti dei miei errori tecnici arrivino anche dall'attrezzatura sbagliata. Ovviamente non sto dicendo che tutto discenda da quello, sicuramente chi sa sciare come si deve viene giù anche con le pantofole e due assi di legno attaccate sotto la suola, però l'attrezzatura adatta aiuta e costringe a lavorare sul movimento giusto che è difficile da ricercare se non senti bene i piedi!

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da doma12 Visualizza Messaggio
    Sia chiaro sono il primo che non crede a quello che mi è stato detto. Mi rendo conto di aver preso uno scarpone poco adatto rispetto a quello che vorrei fare, rispetto al tipo di sci che avevo e che vorrei comprare in futuro. Ho un salomon 3V di 5 stagioni fa e mi era stato consigliato un salmon wave 7 con flex 100. Solo ora che mi sto informado inizio a capire quanti dei miei errori tecnici arrivino anche dall'attrezzatura sbagliata. Ovviamente non sto dicendo che tutto discenda da quello, sicuramente chi sa sciare come si deve viene giù anche con le pantofole e due assi di legno attaccate sotto la suola, però l'attrezzatura adatta aiuta e costringe a lavorare sul movimento giusto che è difficile da ricercare se non senti bene i piedi!
    Flex,last e altre misure sono poco indicative da marca marca,e sopratutto se l'anatomia del piede non è in "sintonia" con la scarpa.
    Per questo un buon negoziante,che conosca il suo lavoro,sa che uno scafo si adatta di più a un piede che ad un altro.

    Cercando poi una maggiore simbiosi tra scarpone e piede,si interviene con piccoli lavori di sistemazione che vengono nomati "bootfitting".
    Con questi lavori,chiunque(se eseguiti correttamente) può ragionevolmente tenersi ai piedi per una giornata intera anche uno scarpino come il mio o quello di Dedè
    Mi viene in mente una scena, un bancone, due conoscenti, uno che appoggia una mano sulla spalla all'altro, e nel mentre gli offre uno jagermeister.... Non so perché

  6. #36
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    Flex,last e altre misure sono poco indicative da marca marca,e sopratutto se l'anatomia del piede non è in "sintonia" con la scarpa.
    Direi centrato in pieno!

    Per questo un buon negoziante,che conosca il suo lavoro,sa che uno scafo si adatta di più a un piede che ad un altro.
    Esattamente quello che è capitato a me andando da un negoziante/bootfitter di quelli citati nella discussione; dopo avere misurato e guardato i miei piedi (valutati "facili") ha scartato a priori un modello di scarpone tra i tre possibili dicendomi perchè non era adatto ai miei piedi, per scegliere tra gli altri due è bastato metterci dentro il piede una volta e quello scelto "guarda caso" era quello che il bootfitter aveva considerato più adatto a me.

  7. #37
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    ...io non parlo perchè son dentro in un last 95 senza sforzi e ritocchi di alcun tipo.... di sicuro dire a prescindere che uno scarpone è scomodo freddo e duro è una bestialità di quelle da fucilazione!!!
    ...se mi porti un problema senza soluzione...sei parte del problema!

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da erni1967 Visualizza Messaggio
    Flex,last e altre misure sono poco indicative da marca marca,e sopratutto se l'anatomia del piede non è in "sintonia" con la scarpa.
    Per questo un buon negoziante,che conosca il suo lavoro,sa che uno scafo si adatta di più a un piede che ad un altro.

    Cercando poi una maggiore simbiosi tra scarpone e piede,si interviene con piccoli lavori di sistemazione che vengono nomati "bootfitting".
    Con questi lavori,chiunque(se eseguiti correttamente) può ragionevolmente tenersi ai piedi per una giornata intera anche uno scarpino come il mio o quello di Dedè


    Esatto.

    I passi da fare sono (in ordine) i seguenti:

    1. Determinare la tipologia di scarpone (modello/flex) in base a:
    --> a) proprio livello tecnico
    --> b) esigenze (che dovrebbero esser coerenti con il livello tecnico)

    2. Provare la tipologia scelta (modello/flex) nel seguente modo:
    --> a) misurare entrambi i piedi in cm (= mondopoint) con l'apposito misuratore (oigni negozio ne ha uno o più)
    --> b) calzare i vostri calzettoni da sci (se sono troppo spessi o non specifici = comprarli sul posto e utilizzare quelli per la prova)
    --> c) provare diverse marche nella stessa lunghezza del piede (non 1/2 o 1 numero in più, a meno che non siate ancora nella fase della crescita)
    --> d) tenere ogni paio calzato (e chiuso) al piede per almeno 30' camminando, facendo pressione sul linguettone da fermo, fermandovi ogni tanto per "sentire" cosa dicono i vostri piedi: tenete conto che molte scarpette sono automodellanti *

    * scarpette automodellanti = scarpette che escono con imbottitura espansa (informe) dalla produzione e che prendono la forma del piede con la calzata.
    Spesso molti scartano uno scarpone - che potrebbe esser perfetto per loro - solo perché hanno una prima sensazione claustrofobica (oh mamma, troppo stretti): li tolgono subito e passano ad un numero in più. Questa scelta (fatta troppo in fretta) si rivelerà dopo qualche sciata catastrofica: la scarpetta avrà preso la forma del piede e perso volume nelle zone di pressione e lo scarpone, in un numero in più del vostro piede, sembrerà improvvisamente "cresciuto" e quindi non più in grado di bloccare il piede.
    Quando leggo "dopo qualche sciata lo scarpone ha ceduto ed ora ci navigo dentro" mi si rizzano i capelli: non è lo scarpone che ha ceduto, è la scarpetta che ha preso la forma del piede e voi ci navigate perché avete preso un numero in più!

    Altro fattore: scelta puramente dettata dalla marca.
    Io non capisco perché ci sia gente - non legata contrattualmente ad una marca - che vuole a tutti i costi prendere quel modello di quella marca: è il piede che sceglie la marca (modello e flex lo avete già scelto voi come parametro di base), perché da marca a marca cambia l'anatomia, ovvero forma interna e volumi. Quindi lasciate che sia il vostro piede a scegliere lo scarpone più idoneo a lui, perché poi sarà lui a vendicarsi dolorosamente per le vostre fissazioni.
    Siete liberi, provate - utilizzando la testa e i piedi e non solo il cuore - lo stesso modello di diverse marche e vedrete che molti problemi, avuti in passato, spariranno: in questo caso solo i casi particolari (piedi con sporgenze fuori dalla norma) avranno bisogno dell'intervento di un bootfitter.

    Il nostro caso (Erni ed io) è diverso e applicabile a sciatori di ottimo livello (oro avanzato, maestri, atleti) che ricercano nello scafo la massima sensibilità, precisione e reattività per poter trasmettere il loro grande bagaglio tecnico agli sci: in questo caso una scarpa race precisa è d'obbligo, a meno che le proprie esigenze siano inferiori a quelle citate poc'anzi.
    Io, per esempio, con il mio piede fine e magro avevo due possibilità:
    1. scafo della misura giusta con scarpetta e linguettone iniettati
    2. scafo di una misura in meno, fresato nelle zone di pressione, scarpetta da gara.
    Ho optato - anche su consiglio del nostro servizio corse - per la seconda soluzione, visto che non ho sporgenze particolari.

    Oggi sono al 5. (!) paio di scarponi, tutti di un numero in meno e fresati dove premevano. Per il terzo anno consecutivo utilizzo la stessa scarpetta da gara, che se nuova era fine ora è una calzetta...
    Questo ultimo paio l'ho preso qualche settimana fa: sono andato a ritirarlo che era già pronto (fresato), l'ho calzato, l'ho tenuto ai piedi per un'ora chiuso come lo chiuderei in pista e ho detto: "o.k., va bene, stringe ma non preme..."
    Lo scorso WE sono stato a Sölden e ho sciato venerdì tutta la giornata, sabato quasi tre ore e domenica due ore (ero su anche a lavorare, mica solo a sciare! ): beh, venerdì chiuso (ma chiuso chiuso) alle 8.30 e aperto alle 15.30, piede perfettamente bloccato e nessun dolore.

    Questo significa sciare divertendosi (o divertirsi sciando), ma ricordate: alla base di tutto (scelta in negozio o bootfitting) ci siete voi e la vostra capacità di "sentire" cosa comunicano i vostri piedi al momento della prova scarponi. E soprattutto abbiate pazienza, per scegliere lo scarpone adatto ai vostri piedi ci vogliono ore, come nel lavoro di bootfitting.

    #HEADWhatsyourlimit?

  9. #39
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    Spesso molti scartano uno scarpone - che potrebbe esser perfetto per loro - solo perché hanno una prima sensazione claustrofobica (oh mamma, troppo stretti): li tolgono subito e passano ad un numero in più.
    E' esattamente la sensazione che ho provato passando dai miei vecchi Salomon x-wave (di una misura di troppo) ai nuovi Head RS130 "cavolo da aperti sono più aderenti dei vecchi chiusi", poi però non li ho tolti.

  10. #40
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    Ieri ho provato (a secc0) quello che già è in poleposition come possibile prossimo scarpone.
    Mai messo ai piedi (fino a ieri) uno scarpone race 150 flex, scarpetta con lacci etc.,etc. che non ha bisogno di nessun intervento per essere già in sintonia con il mio piede.
    Dalbello Scorpion.
    @Dani: dai che il mio grande ieri si è preso un bel raptor rd b2, ma lui è giovane e forte, io un pò meno, eheheheheheh!!!!!!!!
    Ultima modifica di giò; mercoledì 02 novembre 2011 alle 19:00

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